COsa cambia per il gioco dopo le elezioni

politica e gioco d'azzardo

Molti, anzi moltissimi cittadini, hanno esternato l’opinione, in tempi non sospetti, che il fenomeno Movimento Cinque Stelle sarebbe stato una meteora politica destinata ad apparire e poi a finire presto nel dimenticatoio: i risultati di queste elezioni comunali sopratutto a Roma ed a Torino “fanno sì che queste parole vengano rimangiate”, ed alla grande si potrebbe dire, mentre il M5S continua a crescere ed acquisire consensi nel nostro Bel Paese cercando di non permettere di giocare con i casino online legali.

Per fare un “conteggio politico” si potrebbe dire, senza la paura di essere smentiti, che il governo del Premier Renzi ha subito un duro colpo visto che da queste elezioni pensava di ricavare incoraggiamenti in vista del referendum di ottobre sulla riforma costituzionale ed anche aggiungere che la macchina dell’Esecutivo si è “inceppata” e la sua strategia politica recente ha clamorosamente fallito. L’unica eccezione è stata messa in campo a Milano dove il candidato Pd è riuscito a spuntarla, ma veramente in extremis, contro il centro destra.

Con questi risultati e questa schiacciante vittoria del Movimento cosa succede e cosa succederà? Se lo stanno chiedendo tutti, particolarmente il mondo del gioco d’azzardo pubblico e quello deli migliori casino online con bonus senza deposito per il quale il conflitto tra il Governo “centrale” e gli Enti locali, al di là dei risultati elettorali, rappresenta un problema estremamente attuale attorno al quale ruota il futuro dell’intero settore. Come si sa l’ascesa del Movimento metterà ulteriori bastoni tra le ruote all’industria gioco visto il suo dichiarato contrasto con il governo Renzi ed anche per la sua dichiarata “avversione” verso il gioco d’azzardo pubblico: e di questo gli addetti ai lavori “hanno alquanto timore” viste le proposte proibizionistiche esternate dal M5S nei confronti appunto del gioco.

Questa “vittoria” del Movimento Cinque Stesse è una vera e propria “gatta da pelare” per l’Esecutivo che aspettava, forse, i risultati elettorali (ed ovviamente pensava che fossero diversi) per mettere in atto la “quadratura del cerchio” relativamente alla ristrutturazione sul gioco affidata alla Conferenza Unificata che ora appare sempre più difficile ed ardua. Anche se il tavolo di confronto con gli Enti Locali più che al risultato delle comunali guarda ad un ulteriore rinvio in vista del referendum costituzionale di ottobre dato che, da quella riforma, si potrebbe uscire con un diverso assetto più orientato alle Regioni… e gli operatori del gioco intanto continuano ad attendere!!

Ora il Governo, analizzando questi risultati elettorali, dovrà inevitabilmente cambiare strategia sui casino aams e, sopratutto, dovrà correre ai ripari. Il Premier Renzi dovrà rendersi conto della debacle nella quale è caduto il suo partito (ed il suo Governo) perdendo 13 comuni anche se continua ad ostentare sicurezza ribadendo che “questo è stato un voto di protesta nei confronti della vecchia politica”, ma non un voto espressamente contro di lui e dovrà, innanzitutto, “cavare qualcosa dal cilindro da prestigiatore” per proseguire nelle trattative con gli Enti Locali per la ristrutturazione del mondo del gioco che questo intervento attende da troppo tempo. Non può (il Premier) perdere ulteriormente la faccia e deve trovare assolutamente il modo per proseguire nell’intendimento, ormai promesso troppe volte e troppe volte andato a vanificarsi, di ristrutturare l’intero settore per salvarne l’esistenza, l’esistenza di tante piccole e medie industrie, la professionalità di chi lo compone, la sicurezza dei cittadini.