Le varie azioni del gioco d’azzardo del poker

C’è una particolare azione ai tavoli da gioco che ha portato critiche e polemiche a non finire mettendo in crisi i pareri di giocatori esperti: la polemica quindi la fa da padrona in queste WSOP.

Sui vari media e sui social network troviamo lamentale e critiche di tanti giocatori e questo era stato purtroppo preannunciato da Steve O’Dwyer che in maniera assai “rude” aveva espresso pareri assolutamente negativi sull’organizzazione e sulla professionalità dei dealer. Sappiamo sicuramente che durante le WSOP ci sono tanti momenti ed episodi di difficile risoluzione, diversità di interpretazione e criteri fra i dealer sopratutto e particolarmente su un’azione ai tavoli.

Christopher DeMaci  interpellava l’Executive Director delle WSOP su questa domanda “sibillina”: “Se un giocatore A punta 650 ed un giocatore B mette due fiches da 500 è un call o un raise?”. Matt Savage Direttore delle WSOP rispondeva immediatamente a questa “brutta” domanda che si trattava certamente di un call e che non c’era certamente alcuna differenza nella regola dal preflop al flop, ma questa risposta anche se ribattuta con fermezza con accontentava certamente De Maci che asseriva che l’80% dei dealer considerano quest’azione un “raise” che si basa su una certa regola delle “due fiches”.

Questo “botta e risposta” non fa altro che avvalorare le continue critiche e polemiche che hanno costellato quest’anno tantissimi episodi e che fanno di queste WSOP una “zona” in cui ci si scontra in continuazione con interpretazioni differenti a secondo di chi ne viene più o meno coinvolto.