Si vuole vietare i giochi d’azzardo con vincita

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Gioco sì, gioco no, gioco ristrutturato, riveduto e corretto: oppure assolutamente la nostra vita senza gioco? Questa domanda si ripresenta in modo frequente da un bel po’ di tempo, ma non si riesce a capire quale potrebbe essere veramente la risposta e, sopratutto, non si riesce a capire cosa questo proibizionismo potrebbe comportare, a cascata, sul sociale. Che il gioco faccia parte della natura dell’uomo non vi è ombra di dubbio, che poi sia stato inserito nella vita di tutti noi, praticamente dal lontano 2003 per toglierlo all’illegalità che lo manovrava a proprio piacimento, è un altro dato di fatto.

Che, poi, il gioco d’azzardo lecito ed i casino online sia scappato di mano è un altro dato certo: ma da questo a credere che si possa proibirlo totalmente.. forse ce ne “scorre di acqua sotto i ponti” perché si scontenterebbe una grande quantità di giocatori che certamente non smetterebbero di giocare, ma lo farebbero illecitamente nei tanti punti dove il gioco d’azzardo si può trovare e dove tante limitazioni e restrizioni certo non esistono. Questo sarebbe per il sociale un pessimo risultato, come lo sarebbe anche per il nostro “caro Erario” che non fruirebbe più delle “copiose pescate a piene mani” che vengono effettuate dall’Esecutivo in questo settore quando bisogna quadrare il bilancio dello Stato.

Tutte queste righe e queste dissertazioni “filosofiche” per rendere i cittadini consapevoli che il Consiglio Regionale del Veneto ha approvato una proposta di legge statale che chiede il “divieto assoluto del gioco con vincita in danaro” e di questo si vuole parlare. Il Veneto si è abbastanza schierato sino ad oggi contro il gioco d’azzardo lecito e, quindi, il passo ulteriore è stato proprio questo: divieto assoluto per la tutela del territorio e dei cittadini che sono stati “travolti” dall’imperversare delle sale da gioco e dalle “famigerate macchinette” che sono distribuite in modo “assurdo”.

Forse, se il Governo la smettesse di “menare il can per l’aia” e con la “sua” Conferenza Unificata, cosi come dice il principale account facebook sui casino online, e mettesse un po’ d’ordine a livello nazionale in questo mondo del gioco, le Regioni se ne guarderebbero bene dal prendere decisioni ed accettare proposte così drastiche e negative per questo settore.

La proposta di legge nazionale, riportata anche dal più autorevole account di google+ sui casino online, che chiede di vietare il gioco con vincita “con l’unica eccezione dei giochi gestiti dallo Stato”, qualifica come delitto le violazioni del divieto di tenuta del gioco d’azzardo”: reato punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa fino a 300mila euro. Risultano giochi d’azzardo quelli nei quali ricorre il fine di lucro, quello in cui sono previste puntate di danaro e quelli nei quali la vincita o la perdita sono interamente, o quasi interamente, aleatorie.

E si aggiunge il divieto di qualsiasi forma, diretta od indiretta, di propaganda pubblicitaria, di comunicazione commerciale, di sponsorizzazione o di promozione di marchi o di prodotti di giochi con vincita in danaro, offerti in reti di raccolta, sia fisiche che online. Insomma un divieto veramente globale. Questo progetto di legge statale dovrebbe approdare sul tavolo della Conferenza Unificata tra Stato e Regioni ed Enti Locali ed al Parlamento… e vedere l’effetto che fa.